Le Brigate Rosse: il gruppo terroristico che sfidò l’Italia

Le Brigate Rosse: il gruppo terroristico che sfidò l’Italia

Le origini

Le Brigate Rosse, comunemente indicate con la sigla BR, furono un’organizzazione terroristica armata, di tipo marxista-leninista. Ebbero come obiettivo dichiarato quello di attaccare il cuore dello stato, indebolirlo e riuscire ad instaurare la propria dittatura del proletariato. La nascita delle BR è comunemente indicata col Convegno di Pecorile, a Reggio Emilia, nell’agosto del 1970. Il fine iniziale della riunione fu un semplice dibattito politico sulla situazione dell’epoca, con studenti e militanti della sinistra extraparlamentare dell’epoca. Dal dibattito nacque un’idea comune, ovvero che, era divenuto necessario intervenire militarmente sul territorio per evitare ulteriormente l’espansione del sistema capitalistico. A quell’incontro parteciparono tra i 70 e i 100 individui, provenienti principalmente da Trento, Torino, Milano e Reggio Emilia, tra cui alcuni fra i più importanti membri storici delle BR come: Mario Moretti, Renato Curcio e Prospero Gallinari.

I primi reati

Nei primi periodi di attività le BR si “limitarono” a danneggiare principalmente beni come auto, immobili e proprietà. Inizialmente le vittime furono piccoli capi di fabbriche, di aziende e ufficiali della polizia. Successivamente l’organizzazione iniziò a commettere i suoi primi rapimenti, sequestri; fino al caso Moro che terminò con la sua uccisione. Le BR nacquero durante gli anni di piombo, un periodo italiano storico compreso tra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’80. In quegli anni ci fu un’estremizzazione politica che produsse violenze, lotta armata e terrorismo. Un episodio particolarmente violento che influenzò la nascita e la feroce violenza utilizzata in seguito dalle BR, fu la strage di Piazza Fontana.

La strage di Piazza Fontana

Attorno alle 16.30 di venerdì 12 dicembre 1969, un ordigno di elevata potenza esplose nel salone centrale della Banca nazionale dell’Agricoltura di Milano, in piazza Fontana appunto. La bomba uccise 17 persone e ne lasciò ferite più di 90. Molti degli individui che subirono danni furono persone comuni. La categoria colpita fu la stessa alla quale le BR tentarono di rivolgersi durante la lotta politica dell’epoca. Inoltre, la bomba fu piazzata da gruppi terroristici dell’estrema destra, perciò acerrimi rivali delle brigate rosse. Questi motivi, come dichiararono gli stessi brigatisti in interviste successive, contribuirono alla nascita e vennero usati come giustificazione alla feroce violenza utilizzata dall’organizzazione negli anni successivi.

Dopo il caso Moro

Lo Stato Italiano dopo il caso Moro reagì con maggior efficacia nella lotta contro questa associazione. Infatti rafforzò le leggi antiterrorismo, migliorò il coordinamento tra polizia, carabinieri e magistratura. Iniziò anche a usare in modo attivo nelle indagini, le testimonianze degli ex brigatisti divenuti collaboratori di giustizia. Questo contribuì a intercettare e scoprire covi nascosti, nomi e parole in codice. Le BR utilizzarono però un sistema congeniale, il quale ostacolò e complicò l’individuazione e la ricostruzione di molte le operazioni che il gruppo terroristico gestì e svolse.

L’inizio della fine

All’inizio degli anni ‘80, le BR si divisero in tanti sottogruppi, che si differenziarono per strategia, metodo e obiettivi. Questo fu dovuto all’arresto di molti dei più importanti brigatisti, alcuni si dissociarono o si pentirono, altri ancora latitanti all’estero. Ovviamente questo le indebolì molto. Nonostante ciò rimasero attive continuando a colpire, sequestrare e uccidere diversi politici, magistrati e giornalisti nel corso degli anni ’80, seppur non con la stessa organizzazione ed efficacia degli anni precedenti. Durante gli anni ’80 gli arresti continuarono, indebolendole ulteriormente. Anche negli anni ‘90 e 2000 ci furono effettivamente dei crimini riconducibili, almeno in parte, alle BR, ma si trattò di reati svolti in modo diverso e disorganizzato, non paragonabili ai grandi sequestri e omicidi degli anni antecedenti.

Ad oggi

Attualmente, il gruppo terroristico originario delle Brigate Rosse è scomparso dalla scena terroristica italiana e globale, principalmente a causa dell’indebolimento progressivo del gruppo.